MONTANARO Pietro

Mi sono affacciato al mondo delle arti marziali quando avevo 12 anni,iniziando con il judo a Cisterna di Latina, con il maestro Antonello De Franceschi.

Nel 1995, dopo un periodo di kickboxing, sono approdato all’aikido, con lostesso maestro De Franceschi, che nel frattempo aveva intrapreso la via dell’Aiki.

Trasferitomi a Roma, dopo aver “vagato” per qualche tempo tra vari dojo, nel 2002 sono arrivato in quello del maestro Sandro Caccamo (VI Dan ADO-UISP), dove sono rimasto fino al 2010, quando la mia via ha incrociato quella del maestro Mauro Muzi (V Dan ADO-UISP).

La mia pratica non è stata costante nel tempo, mi sono fermato diverse volte e per periodi piuttosto lunghi, ma la fiamma della passione per l’aikido non si è mai spenta e mi ha portato allo shodan nel 2011.

La cosa che più mi affascina dell’Aikido è che ognuno dei praticanti riesce a trovare ciò che cerca: l’armonia, il movimento, la ricerca di se stessi, la marzialità…. io considero l’aikido un’arte per imparare ad ascoltare gli altri e comunicare con gli altri, e quando tori ed uke si muovono insieme sono come le mani del pianista, che si muovono insieme per creare la musica…… l’aikido.